Il Sele, un fiume che vola

La Valle del Sele è appunto attraversata dal fiume Sele, un fiume che ancora oggi può fregiarsi del titolo di fiume pulito, lungo il corso di tale fiume numerosi sono gli affluenti minori, inoltre vi si riversano nella zona termale in prossimità di Contursi Bagni le acque calde a base di zolfo.
In particolari condizioni termiche e grazie anche alle acque calde che vi si riversano è possibile scorgere uno spettacolo naturale degno di nota, ovvero il fiume che vola.
In effetti quando tali condizioni termiche si verificano si ha un'evaporazione delle  acque e si forma un cordone di nebbia lungo tutto il tratto fluviale, sollevato dal letto del fiume di pochi metri, la sensazione è appunto quella di vedere il fiume in volo !
E' uno spettacolo che si presenta di rado e quasi sempre osservabile la mattina presto(anche se mi è capitato di osservare lo stesso fenomeno anche nella tarda sera).
Ho provato in più occasioni di riprendere tale fenomeno e Vi mostro qualche foto che almeno in parte rende l'idea.
Media_http1bpblogspot_nmcgs

Media_http3bpblogspot_czizw

Media_http3bpblogspot_heizc

Media_http3bpblogspot_dtigh

Media_http4bpblogspot_ihdvk

Media_http4bpblogspot_jvunt

Media_http4bpblogspot_kjvkw

Eremo S.Giacomo - Campagna (Sa)

Arroccato sui monti di Campagna si trova l'antico Eremo di S.Giacomo, nascosto e mimetizzato nelle insenature naturali del costone che lo ospita è praticamente invisibile dalla valle sottostante.
Con un gruppo di amici e guidati dall'esperto locale sig. Tonio Izzo decidiamo di fare visita a tale Eremo, programmiamo l'escursione a tavolino e ci procuriamo un fuoristrada che ci porterà attraverso una stradina sterrata a pochi chilometri dall'Eremo stesso.
Una volta lasciato il fuoristrada si presenta una montagna talmente ripida da scalare che si rende necessario l'utilizzo di una corda per proseguire in sicurezza.


Media_http3bpblogspot_seedf
la scalata
Media_http2bpblogspot_ffqag
la scalata
Dopo circa 20 minuti di piacevole scalata, grazie anche alla giornata particolarmente soleggiata, è possibile intravedere l'Eremo di San Giacomo
Media_http1bpblogspot_hvxnn
Eremo di S. Giacomo

Da questa altezza si può osservare la valle sottostante ed in particolare il centro abitato di Quadrivio dallo stesso punto di vista dei falchi che volteggiano alla nostra altitudine
Media_http1bpblogspot_efmoc
La Valle vista dall'Eremo S. Giacomo
Proseguendo si arriva all'Eremo e la sensazione è quella di tornare indietro nel tempo, quando l'Eremo stesso era luogo di meditazione.
Media_http3bpblogspot_zjteg

Media_http3bpblogspot_qcngu

Media_http4bpblogspot_ljnkd

Media_http2bpblogspot_hxifs

Media_http1bpblogspot_ddibw

Media_http3bpblogspot_ajrzs

Media_http1bpblogspot_vbnjc

Media_http3bpblogspot_hzpri

Media_http2bpblogspot_hrlij

Media_http2bpblogspot_hzcul

Media_http1bpblogspot_heqbi

Media_http2bpblogspot_jkmgp

Media_http3bpblogspot_gtgab

Media_http2bpblogspot_ykpcl




Dei livelli sottostanti l'Eremo rivelano degli affreschi(oramai in cattivo stato di conservazione)
Media_http4bpblogspot_mpbyf

Media_http2bpblogspot_plueg

Media_http4bpblogspot_qlyhj

Media_http3bpblogspot_uabah

Media_http2bpblogspot_hfosc




Media_http1bpblogspot_yytxb
Pianta


Tutte le foto alla seguente gallery
http://picasaweb.google.it/gugliucciello/EremoSGiacomoCampagnaSa#



Visualizzazione ingrandita della mappa

Grotta San Michele Arcangelo - Valva (Sa)

L’avventura inizia alcuni giorni prima dell’escursione, con alcune  telefonate ad amici allo  scopo di acquisire informazioni su come raggiungere la grotta stessa.

Alcune ricerche su internet portano ad apprendere che la cappella presente all’interno di questa grotta naturale risale all’anno mille, le stesse ricerche non rilevano foto riguardanti tale grotta e ciò rende ancora più appetibile l’escursione.
La grotta seppur non visibile da giù è incastonata nella parte alta della parete rocciosa della montagna che sovrasta Valva, l’esposizione della grotta rende inutile in questo periodo levatacce mattutine in quanto raggiungendola troppo presto, resterebbe troppo in ombra; quindi si decide di partire dal centro di Valva alle ore 09:00 e dopo qualche chilometro in auto  è necessario parcheggiare  e iniziare la lunga salita a piedi.

Media_httplh3ggphtcom_ndjte
Da Grotta San Michele Arcangelo - Valva

Il tempo è ottimo e durante la salita si ha modo di apprezzare la natura e le cromie calde che in questo periodo dell’anno offrono il meglio di sé.
Dopo circa un quarto d’ora di cammino relativamente comodo e provvisto di sentiero, inizia il percorso più impegnativo, dove una volta vi era un mulattiera, ora a causa dell’ultima alluvione  ha lasciato il posto ad un percorso abbastanza accidentato, ma la voglia di giungere alla grotta rende meno faticosa la salita.

Media_httplh6ggphtcom_fcgkt
Da Grotta San Michele Arcangelo - Valva

Qualche breve tappa di tanto in tanto permette di ammirare ed apprezzare tappeti di foglie secche che adornano in modo quasi didascalico il paesaggio che si mostra nella sua veste più colorata e vivace.

Man mano che si prosegue il costone roccioso si fa sempre più imponente e le striature nere nella sua parte alta si iniziano a intravedere nitide, la leggenda narra che tali striature siano le tracce del diavolo lasciate quando è stato schiacciato su tale costone.

Media_httplh6ggphtcom_abbfa
Da Grotta San Michele Arcangelo - Valva

E mentre il costone è sempre più vicino, la valle alle spalle è sempre più lontana e l’altezza fa si che si abbia in alcuni momenti la sensazione di trovarsi a bordo di un aeromobile.
Media_httplh6ggphtcom_qtyzy
Da Grotta San Michele Arcangelo - Valva

Dopo oltre 40 minuti di cammino, il bosco per quanto ripido lascia il posto alla roccia viva e la pendenza di salita diventa decisamente faticosa da affrontare, ma la voglia di giungere la grotta è tale da rendere gradevole anche tale arrampicata, anzi diventa occasione per apprezzare le scale ricavate nella roccia che permettono di raggiungere la meta.
Media_httplh6ggphtcom_ajqzo
Da Grotta San Michele Arcangelo - Valva

Ad un tratto ci si ritrova davanti una porta e la sensazione è strana, sa di mistico perché rappresenta il punto di passaggio verso l’ultimo tratto che porta alla grotta di San Michele, per fortuna tale porta è aperta ed è quindi sufficiente spingere un po’ per aprirla e passare al di là di essa.
Media_httplh5ggphtcom_rdiad
Da Grotta San Michele Arcangelo - Valva

Il panorama che è possibile ammirare da quassù è suggestivo e bello al tempo stesso, permette di scorgere la valle sottostante con un punto di osservazione davvero unico, si vedono chiaramente Quaglietta, Calabritto e Materdomini.

Media_httplh4ggphtcom_vfqff
Da Grotta San Michele Arcangelo - Valva

Improvvisamente volgendo lo sguardo in alto si mostra in tutto la sua veste misteriosa l’ingresso della grotta naturale.
Media_httplh6ggphtcom_lgnyg
Da Grotta San Michele Arcangelo - Valva

Questo è ciò che si osserva appena varcata la porta, una grotta naturale dalle cui stalattiti gocciola acqua e si raccoglie in due vasche ai lati della cappella.
Media_httplh3ggphtcom_mkies
Da Grotta San Michele Arcangelo - Valva

Il microclima presente all’interno della grotta conferisce una piacevole sensazione di fresco ed ha fatto sì che il suolo della grotta fosse rivestito di un manto verde acceso e al tempo stesso molto  viscido, per cui è necessario camminare con una certa cautela per evitare sconvenienti scivolate.
Media_httplh6ggphtcom_ptxcd
Da Grotta San Michele Arcangelo - Valva

E dopo aver trascorso una splendida mattinata a contatto con la natura e con il mistero che permea la grotta, ci si incammina sulla via del ritorno.

Potamon fluviale

Questo granchio di acqua dolce vive in fiumi o laghi, è capace di adattarsi a bassi livelli di umidità, per cui non è difficile trovarlo fuori dall'acqua addentrandosi anche per decine di metri fuori dal suo habitat e spesso divenendo preda di animali terrestri o di volatili.
Le foto che propongo sono state scattate all'imbrunire al bordo di un laghetto nella Valle del Sele (nel comune di Valva).
Mi interessava contestualizzare la foto, per cui è stato necessario scattare ad alti iso(visto la luce debole) e alcuni scatti sono stati eseguiti a pelo d'acqua e con l'ausilio del flash in modalità "slow".

Media_httplh6ggphtcom_csuha
Da Potamon fluviale

Media_httplh6ggphtcom_hjahz
Da Potamon fluviale

Media_httplh5ggphtcom_djmxw
Da Potamon fluviale

Media_httplh4ggphtcom_urxca
Da Potamon fluviale

Media_httplh4ggphtcom_hgpha
Da Potamon fluviale

SS. Nome di Dio - Mummie

Campagna(Sa)
Ubicata nel centro storico di Campagna, si trova la chiesa S.Bartolomeo, quì è custodito il miracoloso "Cristo Velato", meglio conosciuto come "Santissimo Nome di Dio", nome attribuito da S.Berardino da Siena.
Tale Crocifisso è chiuso in una teca lignea ricoperta da foglia d'oro e del Cristo ne è visibile attraverso una finestrella solo la testa.
La leggenda narra che tale Cristo cambia espressione del volto a secondo dell'umore con il quale si osserva.

Il Crocefisso del Santissimo viene portato in processione per le vie del paese ogni sette anni o in occasione di carestie o eventi eccezionali.


Media_httplh3ggphtcom_motet

Media_httplh5ggphtcom_vvglt
Da SS.NOME DI DIO - MUMMIE

Nella parte sottostante della chiesa vi si trovano le mummie:

Media_httplh5ggphtcom_bgcek
Da SS.NOME DI DIO - MUMMIE

Media_httplh3ggphtcom_xdgec
Da SS.NOME DI DIO - MUMMIE

Media_httplh5ggphtcom_jeipi
Da SS.NOME DI DIO - MUMMIE


Gallery 3D scaricabile